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ITINERARI

A CURA DELLA REDAZIONE DI LIBERALABICI

COLLE UMBERTO E CASTELLO
ROGANZUOLO

Itinerario n° 1
Percorso: San Vendemiano-San Fior-Colle Umberto-Mescolino-Castello Roganzuolo
Lunghezza: Circa 3O Km
Caratteristiche: Percorso collinare
 A Sud di Vittorio Veneto comincia ad espandersi la pianura , subito interrotta però da una breve e isolata lingua collinare formata dai depositi morenici rilasciati da uno dei rami laterali del cosidetto ghiacciaio del Piave. Sulle sommità dei suoi colli svettano le chiese di San Martino, Colle Umberto e Castello Roganzuolo.

 

(1)- Villa Lippomano

Attraverso lo scenografico viale di platani che sale alla sommità della "Monticella", s'intravede la maestosa facciata a due piani su cinque arcate con mascheroni della villa costruita nel XVII sec. su disegno di Baldassarre Longhena, dalla nobile famiglia veneziana d'origine greca. Il corpo centrale affiancato da due brevi barchesse e dalla chiesetta di San Nicolò (già citata in un documento del 1261 e trasformata in cappella di famiglia), si affaccia anche sul retro scosceso della collina verso la campagna ancora oggi segnata da un doppio filare di platani. Notevoli gli interni con l'ampio salone delle feste arricchito da stucchi e affreschi.

(2)- Ongaresca

Quest'antico percorso, seguito per motivi strategici dagli ungari nelle loro scorrerie del X secolo, diventa nel Medioevo un importante asse stradale che collegava Treviso con il Friuli (passando per Lovadina, Santa Maria del Piave, Ramera, Cosniga, San Fior di Sotto, Godega, Cordignano e Caneva) ed era frequentato dai numerosi pellegrini diretti in Terra Santa.

(3)- San Fior

Già pieve in età medioevale, nella parrocchiale conserva uno splendido polittico di Gian Battista Cima degli inizi del '5OO, con San Giovanni Battista nello scomparto centrale, otto santi negli altri scomparti e la storia del Battista sulla predella.

(4)- Colle Umberto

Località posseduta sin dal secolo X dal vescovo di Belluno e successivamente dai conti di Porcia, come feudo concesso dal vescovo di ceneda, è divenuta dal secolo XVI meta di villeggiatura con la costruzione di numerose ville da parte delle famiglie dell'aristocrazia locale (serravallese in particolare), come i conti Lucheschi e i Verecondi-Scortecci. E' da ricordare che in località Col di Manza aveva la sua dimora anche il grande Tiziano Vecellio.

(5)- Mescolino Minelle

Il toponimo deriva da "Mesco", dal medioevale "Misco", località citata nel 1261 e posta lungo il corso dell'omonimo fiume Meschio; Minelle, che significa farina, è spiegabile dalla presenza di numerosi molini oggi abbandonati.

(6)- Castello Roganzuolo

Del medioevale "Castello di Reggenza", distrutto dai veneziani nel XIV sec., resta una torre, riconoscibile nell'attuale campanile vicino alla chiesa costruita all'interno del perimetro fortificato. La parrocchiale, rimaneggiata e ampliata nel '5OO, conserva un trittico(Madonna con Bambino tra i Santi Pietro e Paolo), tradizionalmente attribuito a Tiziano Vecellio, ma complessivamente opera della sua bottega, donato dall'artista per ricambiare le prestazioni e i materiali fornitegli nella costruzione di una casa di villeggiatura sul vicino Col di Manza; notevoli anche gli affreschi del presbiterio, opera matura di Francesco da Milano (1525).

La località è tra l'altro sede di un insediamento preistorico, attestato dal ritrovamento di un'iscrizione in lingua venetica e di bronzetti votivi paleoveneti.

(7)- Santissima Trinità

Località d'antica intitolazione ricordata dalla cappella di recente costruzione posta sulla sinistra verso la sommità della salita alberata.

(8)- Ogliano

La "Villa et regula Auglani" appartenente già dal sec.XIII al terzo "centenario" del territorio di Conegliano, deriva la sua denominazione da un"prediale" di origine romana, "Auglanus", come i vicini "Scomigus" e "Marcoragus".